8 settembre

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               L' 8 settembre nel paese di Strangolagalli si festeggia la ricorrenza della Natività della Vergine Maria SS.. Nella religione cristiana la Madonna simboleggia la nascita di una nuova e potente luce, data al mondo da suo Figlio. In paese, nel corso della mattinata, si tiene la tradizionale Fiera e Mercato Rionale; alle ore 18:00 Celebrazione Eucaristica in onore della Vergine Maria e a seguire Solenne Processione lungo le strade del paese. Al rientro Panegirico in onore della Madonna. Ad arricchire la festività ci saranno musica e spettacoli con la partecipazione della Banda Musicale locale, nonché  coreografiche majorettes e  sbandieratori. A conclusione della serata, fuochi pirotecnici.

               Non è chiara la ragione per cui questa festività sia stata stabilita l' 8 settembre, forse perchè cade nove mesi dopo l'Immacolata Concezione (8 dicembre). La sua origine è probabilmente in Oriente e forse a Gerusalemme. Nella misura in cui i concili di Efeso (413) e di Calcedonia (415) chiarirono le questioni cristologiche (natura umana e divina nella persona di Gesù) e riconobbero alla figura della Vergine la qualità di "Madre di Dio", anche questa festa fu inclusa tra quelle mariane maggiori. A Roma la festa penetrò verso la metà del VII secolo, con le altre ricorrenze della Purificazione, Annunciazione e Assunzione di Maria, per opera di monaci orientali che in tale epoca emigrarono dalle regioni a motivo dell'espansione dell'Islam. Dal VII secolo in poi la festa si diffuse progressivamente in Occidente e dal X-XI secolo fù universale. La Statua della Natività nella Chiesa di Strangolagalli, ovvero quella con la Beata Vergine seduta sopra il tetto rosso della Sua Santa Casa, che è trasportata dagli Angeli, con in braccio Gesù Bambino e dietro di Lei una splendida Raggiera dorata, risale al XVIII sec. (1700). La Sacra Effige era custodita nell'antica Chiesa Parrocchiale di San Rocco, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale dai militari Tedeschi per opporre resistenza all'avanzata dei soldati Americani. La statua della Madonna venne ritrovata sotto le macerie e successivamente venne restaurata da artigiani locali. Qualche anno fà, durante un furto nella chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo, la Sacra Effige venne derubata dei preziosi Angeli e del Bambinello. L'anno successivo vennero rifatti e rimessi al loro posto d'origine nell'antica Statua; il 7 settembre dello stesso anno, Vigilia della Festa Liturgica, l'Arciprete Parroco, al termine della Santa Messa Vespertina del Triduo, ha benedetto la Statua di nuovo restaurata. La festa della natività di Maria SS.ma è la festa più antica di Strangolagalli, festaggiata da oltre 300 anni.

              Orazione: Beatissima Vergine Madre di Dio, Regina degli Angeli, che avete dato esempi di vera umiltà, impetratemi un dimesso sentimento che mi conduca alla gloria suprema; e Voi che nel dolore assistete il vostro Figlio morente assistetemi quando sarò nella strettezza dell'agonia. O Madre benedetta, per quelle ultime parole che mi rivolse il vostro Gesù dalla Croce: "Donna ecco tuo figlio", vi supplico a ricevermi per vostro figlio. E sebbene ora esaltata sedete in Cielo, non diminuite il vostro materno amore verso di me poiché, o Vergine benedetta, non conviene che vi dimentichiate del testamento di vostro figlio. Egli non cessa di essere Vittima, per me, sebbene ora sieda in Cielo alla destra del Padre, Voi pure sempre siatemi Madre. Anzi, perchè abitate ne' Cieli, tanto maggiormente dimostratevi Madre, quando più, per la prossimità con Dio, siete potente, ottenetemi che, per la Passione e Morte del vostro Figlio, io meriti di raggiungere insieme con Voi l'eterna eredità e deliziarmi nel contemplare Voi ed il vostro Figlio per tutti i secoli. Con approvazione Ecclesiastica. Invito del Papa Giovanni Paolo II: "Andiamo avanti con speranza!  Un nuovo millennio si apre davanti alla Chiesa come oceano vasto in cui avventurarsi, contando sull'aiuto di Cristo ... Ci accompagna in questo cammino la Vergine Santissima ... Stella della nuova evangelizzazione. La addito ancora, come aurora luminosa e guida sicura del nostro cammino".

               Il Rosario della Vergine Maria, sviluppatosi gradualmente nel secondo Millennio al soffio dello Spirito di Dio, è preghiera amata da numerosi Santi e incoraggiata dal Magistero. Nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande significato, destinata a portare frutti di santità. Essa ben s'inquadra nel cammino spirituale di un cristianesimo che, dopo duemila anni, non ha perso nulla della freschezza delle origini, e si sente spinto dallo Spirito di Dio a «prendere il largo » (« duc in altum! ») per ridire, anzi 'gridare' Cristo al mondo come Signore e Salvatore, come « la via, la verità e la vita » (Gv 14, 6), come «traguardo della storia umana, il fulcro nel quale convergono gli ideali della storia e della civiltà».

               Il Rosario, infatti, pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell'intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l'opera dell'Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore.
Introduzione della Lettera Apostolica Rosarium Virginis Maniae del sommo Pontefice Giovanni Paolo II all'Episcopato, al Clero e ai Fedeli sul Santo Rosario.
 

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