Bestiame

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Siamo marito e moglie e da quando siamo sposati conduciamo in azienda l'allevamento di bestiame da latte e da macello,proseguendo l'attività dei nostri padri e dei nostri nonni. Da sempre quindi alleviamo mucche e vitelli. La tradizione agricola e zootecnica delle nostre famiglie l'abbiamo trasferita nel nostro allevamento abbinandola ai sistemi di conduzione moderni.

 

Le mucche hanno il compito di produrre latte il più possibile, per questo si nutrono di fieno, farina di riso, orzo, avena e mangiano tutto il giorno.
Nelle orecchie delle mucche ci sono dei cartellini con su scritto dei numeri che servono per riconoscerle.
Le mucche possono vivere anche 10 anni, ma nella stalla vengono allevate solo per 5-6 anni: dopo i 5 anni, infatti, producono poco latte perciò vengono vendute e macellate.
Esse hanno anche il compito di far nascere i vitellini.
Quando le mucche sono pronte per essere incinte vengono fecondate dal toro o, artificialmente, dal veterinario.

Le mucche hanno una gravidanza lunga 9 mesi; il vitello è capace di reggersi in piedi e di camminare, pur traballante, dopo appena mezz'ora.
Per la mungitura delle mucche vengono usate le mungitrici,ovvero una macchina fatta di tubi che si attaccano alle mammelle delle mucche;la mungitrice è in grado di premere i capezzoli per estrarre il latte che va a finire in una vasca che lo raccoglie.
Terminata l'operazione della mungitura, il latte viene messo in frigorifero e successivamente portato al caseificio per trasformarlo in formaggio, burro e ricotta.
          Le mucche vengono munte due volte al giorno: mattino e sera.

Allevate come macchine, producano in media circa 25/30 litri di latte al giorno. Sfruttate solo nella loro età più giovane e poi svendute per il macello alla sola età di 5-6 anni. Per massimizzare la produzione  sono costrette a vivere la loro breve vita dentro buie stalle. La triste realtà è che gli animali si abituano a questa situazione e psicologicamente non stanno male, ma è loro negata la libertà di una vita gradevole e sociale. Dentro le stalle hanno la possibilità di muversi abbastanza liberamente scegliendo tra un pisolino nella lettiera individuale e un pasto nella sala mangiatoia. In questi allevamenti gli esemplari sono tutti femmine e la fecondazione è artificiale. La selezione è rigorosamente basata su caratteristiche genetiche che si rifanno sulla produttività dell'animale. Chi non ha certe caratteristiche (tra le femmine) e tutti i maschi nati vanno al macello.

               L'alimentazione è importantissima perchè si abbia una notevole produzione, così questi animali sono sottoposti a super alimentazione (un tempo anche farina animale). Dal punto di vista anatomico, le mammelle sono troppo sviluppate (frutto di selezioni genetiche) il che provoca mastiti che vengono prevenute con determinati antibiotici. In passato (prima dello scandalo delle mucca pazza) veniva aggiunta alla dieta delle mucche da latte farina animale derivata dalla macinazione di carcasse di altri animali o degli scariti della macellazione. Questo avveniva perchè la farina animale era un'ottima fonte di energie che favoriva una buona produzione a costo praticamente nullo. Oggi le condizioni sono migliorate, ma le mucche vengono sempre considerate come delle macchine, che una volta non buone per la produzione di latte vengono destinate alla macellazione. I vitelli che non verranno allevati per la produzione di latte vengono subito isolati dalle mamme e nutriti con latte in polvere (per evitare che nutrendosi del latte della madre privino all'allevatore di metà della produzione giornaliera) e poi ingrassati e destinati alla macellazione.

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Azienda Agricola Carlacci

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