Ciliegie

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     Ogni anno, a fine maggio, si svolge a Strangolagalli la sagra delle ciliegie, che segnalano da sempre l'arrivo della primavera nella campagna strangolagallese. Più precisamente l'evento si svolge in località Ferracchiano, al confine con il territorio del comune di Boville Ernica, in occasione della ricorrenza dei festeggiamenti in onore di Maria ss. Addolorata. Quest'anno -dal 25 al 28 maggio '06- viene riproposto un "mix" tra musica e gastronomia, dove oltre alla partecipazione della Banda Musicale  di Strangolagalli con coreografiche majorettes... si coglie l'occasione per la degustazione di panini farciti, gnocchi e vino locale, oltre alla rinomata e sempre più tradizionale sagra delle ciliegie: quest'anno arrivata alla 23^ edizione. Fanno da cornice, all'evento festivo, oltre che il tradizionale corteo religioso, le gare popolari di abilità ed astuzia, quali la corsa campestre, gare di calcetto, la "morra"....

     La località Ferracchiano, indicata dagli strangolagallesi con il nome di "Coccuccio", dove si trova una chiesetta in onore di Maria SS. Addolorata (foto sotto), visitata da numerosi fedeli durante il mese mariano, si trova sul dorso di una collina, nella parte nord-ovest del paese, immersa nel verde e nella quiete della campagna strangolagallese. Assolutamente da non perdere, poi, a chiusura di tutta la festività, sono i fuochi pirotecnici, a cura della Ditta Scarsella di Alatri, che ogni anno propongono novità nel settore con uno spettacolo sempre più strabiliante. Illuminazione a cura della Ditta Della Posta Francesco di Arpino. Patrocinio: Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Assessorato Agricoltura, ATP Frosinone, Comunità Montana di Veroli, Comune di Strangolagalli, Comune di Boville Ernica.

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          La devozione all'Addolorata, sorta già a partire dal XIII secolo, all'epoca di M. Maria Maddalena conobbe una più larga diffusione grazie a papa Pio VII che, il 18 settembre 1814, estendeva alla terza domenica di settembre la festa dei Sette dolori della B. V. Maria con i formulari per l'ufficio divino e la messa già in uso presso i Servi di Maria. Tre anni dopo (1817), alla stessa data, la Madre con le sue prime compagne vestiva l'abito delle Adoratrici dopo il lungo e travagliato cammino della fondazione (iniziato nel 1807). La Vergine dei dolori figurò fin da principio patrona principale dell'Ordine nascente. Forse influenzò questa scelta Papa Pio VII che svolse un ruolo fondamentale nella fondazione del nostro istituto, certo è che la Madre ne fu sempre devota additando Maria come la vera fondatrice delle Adoratrici: Voi dovrete mantenere sempre vive queste riflessioni: non avete altro Padre che Dio, né altra Madre che la Madre di Gesù Cristo Maria Santissima. Perciò il vostro Fondatore è Iddio medesimo e la sua divina Madre è la vostra Fondatrice; considererete e amerete sempre questa augusta Regina anche come vostra cara ed amorosissima Madre e Protettrice. Ricorrete dunque al suo potente patrocinio in tutti i vostri bisogni senza timore, ma con vera e filiale fiducia. Soprattutto dovete pregarla che vi ottenga la grazia finale e la perfezione che Dio vuole da voi tutte, come anche la propagazione del vostro Istituto. (Dir 1814)

Ritroviamo nelle espressioni della Madre il significato dei colori rosso e porpora: la Madre è augusta Regina dunque rivestita di porpora, la sua intercessione è potente perciò il suo manto è rosso. Il color porpora tinge la parte esterna del manto perché Maria dall'alto, da Dio, viene rivestita della dignità regale; il rosso, invece, colora la parte interna del manto perché la potenza della sua intercessione le deriva dalla sua divina maternità, le viene dalla comunione unica che ella ebbe con il Figlio di Dio.                  
Nell'Ordine dell'Adorazione Perpetua Maria è invocata anche sotto lo speciale titolo di "Avvocata" proprio per la confidenza che la Madre ebbe nell'intercessione di Maria per far fronte ad ogni necessità: O potente mia Signora e mia particolare Avvocata, Santa Maria, pongo nelle tue SS.me mani e raccomando oggi e sempre e specialmente nell'ora della mia morte, la mia anima e il mio corpo, e poiché dopo Gesù tu, o clementissima e amorosissima Vergine, sei tutta la mia speranza e ogni mia gioia alla tua custodia affido me stessa. Alla tua pietà affido le mie miserie, angustie, pene, travagli, stenti, la mia vita e il suo fine. O gran Vergine, Madre del Signor mio Gesù Cristo, mio Dio, mio Salvatore e mio celeste Sposo, per la tua intercessione e per i tuoi meriti io possa regolare sempre tutte le mie azioni ed operazioni in modo che siano conformi alla tua amabile volontà e a quella del tuo Divin Figlio, Gesù Sacramentato. Amen.

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