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Il modo di presentarsi nel mondo del lavoro passa
attraverso il c.d. CURRICULUM VITAE. Esso rappresenta il "biglietto da
visita" del lavoratore all'azienda in cui si propone di offrire il
proprio lavoro.
In paesi come la Danimarca, ci sono accordi con il Governo per assistere
i disoccupati nel proporsi al mercato del lavoro. In questo paese, tale
aiuto consiste nello spiegare le modalità per condurre al meglio un
colloquio di assunzione e di meglio valorizzare la propria figura
professionale proponendosi nel modo migliore.
Si premette anticipatamente, che la redazione di un curriculum vitae è
un fatto strettamente personale e non esistono regole infallibili.
Tuttavia, in questa sede, possiamo dare consigli utili per presentarsi
in tal senso.
Il curriculum vitae inizia, in genere, inserendo tutti i dati anagrafici
(nome, cognome indirizzo e telefono), il titolo di studio (possibilmente
con la votazione) e le precedenti esperienze professionali. In
riferimento alle esperienze professionali è importante specificare per
quale azienda si è lavorato, in quale periodo, in quale posizione e con
quali mansioni. Sono poi utili altre informazioni collaterali come, la
conoscenza delle lingue (ad esempio la conoscenza della lingua inglese è
fondamentale per molte posizioni, ma è gradita anche la conoscenza di
altre lingue come il francese e il tedesco). È ormai quasi obbligatorio
avere dimestichezza con l'Informatica (conoscere Windows e gli strumenti
ad esso collegati, Word-Excel in particolare). Se non si hanno
precedenti esperienze professionali, nel curriculum si potranno inserire
anche sport praticati, hobby, attività di volontariato, iscrizioni ad
associazioni culturali e di beneficenza. È importante poi aggiungere le
aspirazioni, cioè: dove piacerebbe trovare lavoro, in quale funzione si
vorrebbe essere inseriti ed anche l'eventuale disponibilità a viaggi e
trasferimenti. Naturalmente non dimenticate di mettere il luogo e la
data di redazione del curriculum e la vostra firma autografa
(rigorosamente nome prima e poi il cognome). |
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Il C.V. è il biglietto da visita che
ci presenta al momento di andare a cercare un lavoro; è una specie di
autoritratto che, per riuscire, richiede un lavoro precedente. La sua
presentazione (grafica, carattere delle lettere, margini, spaziature...)
rappresenta il primo impatto ed è per questo motivo che la sua qualità
formale, indipendentemente dal messaggio, non deve lasciare a
desiderare. Il c.v. dovrà quindi essere impostato con una buona qualità
grafico-visiva che lo faccia risultare piacevole perché nelle
interazioni umane la prima impressione è spesso determinante nel
definire il proseguo della relazione, e la prima impressione che il
selezionatore si fa di te come persona e come professionista in parte è
dettata dalla lettura del tuo CV. Un candidato che ha impiegato tempo,
energie e soldi per stilare un bel curriculum vitae è probabilmente più
motivato e professionalmente più maturo di chi stende su un foglio, in
modo disordinato e superficiale, quattro notizie su di sé.
Quando si spedisce un curriculum
vitae?
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In risposta ad un annuncio specifico di ricerca di personale.
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Presentando domanda presso aziende che potenzialmente intendano
procedere a nuove assunzioni. - Alle società di consulenza che si
occupano di selezione del personale.
Come si compila un buon curriculum vitae:
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Il CV dovrebbe essere confezionato in base al suo destinatario nel
senso che, a seconda di chi sia, potrà essere utile valorizzare alcuni
aspetti di se e ridimensionarne altri in funzione della posizione che si
aspiri a ricoprire senza però barare sulle informazioni riportate. E'
inoltre importante collocare sull'angolo in alto a destra del foglio il
destinatario e l'indirizzo. In questo modo il c.v. sarà più accurato,
non sembrerà scritto in serie e il lettore lo apprezzerà.
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Per facilitare al destinatario la lettura del c.v. questo dovrà essere
diviso in più sezioni: 1) dati anagrafici 2) percorso scolastico 3)
esperienze lavorative 4) esperienze formative (formazione extra
scolastica come corsi di lingue all'estero...) 5) conoscenze e capacità
6) hobbies. Quanto più semplice e chiaro è, maggiore sarà la facilità di
lettura e di comprensione e considerando che i destinatari dei
curriculum ne ricevono moltissimi ogni giorno, l'attenzione che questi
gli prestano sicuramente non supera i 30 secondi. E' per questo motivo
che è importante "andare subito al sodo", a ciò che potrebbe
immediatamente carpire il suo interessare.
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Lo stile deve essere cortese, diretto, misurato e arioso ( frasi
brevi, mai più di tre righe) senza nessun errore ortografico, specie
nelle parole straniere.Il testo dovrà risultare vivace e scorrevole con
soluzioni grafiche come "neretti" e sottolineature per evidenziare le
informazioni importanti.
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Le notizie su di voi dovranno risultare interessanti, e per fare
questo dovrete sapervi vendere, dando una immagine che si faccia
ricordare.
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Le informazioni che darete in ogni sezione devono essere indicate in
ordine cronologico inverso, ovvero dalla più recente alla più lontana.
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Per quanto riguarda lo spazio che vi serve, cercate di essere sintetici
e di dire tutto in un foglio. Un curriculum più lungo potrebbe
spazientire colui che, dopo averne letto 250, se ne vede arrivare
l'ennesimo.
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Generalmente non viene richiesta la stesura a mano del curriculum.
Tuttavia, quando succede è perchè esistono aziende che utilizzano
consulenze grafologiche; in questi casi la calligrafia, la cura,
l’esposizione del testo diventano elementi di valutazione e sarà bene
usare una stilografica o una buona penna a sfera evitando il ricorso ad
evidenziatori.
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Evitate di allegare foto o documentazioni varie che non siano state
espressamente richieste. Potrebbero addirittura avere l'effetto
contrario. So per certo che, la segretaria di una certa agenzia
pubblicitaria, ogni volta che apriva lettere recanti c.v. e foto inclusa
di ragazze carine...cestinava tutto quanto! Cercate, quindi, di puntare
tutto sulle vostre capacità ed esperienze.
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E la lettera di presentazione?
Il c.v. è solo la prima delle due cose che si inviano all'azienda che
interessa: la seconda cosa è la lettera di presentazione nella quale,
brevemente (davvero molto brevemente), ci raccontiamo e spieghiamo le
motivazioni che ci hanno spinto a conttattarla (ci si può candidare per
un posto in particolare, ma anche solo per uno stage). La lettera, in
uno spazio di non più di mezza pagina,deve chiarire i motivi per cui si
presenta domanda di lavoro o di collaborazione, evidenziare brevemente i
punti forti di chi scrive rimandando alla lettura del curriculum vitae
per informazioni più puntuali. Essendo la prima cosa che il
selezionatore legge bisogna saper catturare l'attenzione e la curiosità
di questo invogliandolo a leggere il c.v. La lettera di presentazione, a
differenze del c.v. che sarà più o meno standard per ogni candidatura
(ma ricordatevi di modificare di volta in volta il destinatario
nell'angolo del foglio in alto a destra) probabilmente dovrà cambiare
ogni volta perchè vi rivolgete direttamente ad una persona (il
responsabile risorse umane, direttore...). Di questi è preferibile
conoscere nome e cognome così da indicarli come destinatari e dare anche
l'impressione che si è svolta una ricerca sull'azienda. |

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Sappiamo che il cammino verso un impiego
è caratterizzato da continue ricerche e letture di annunci e sappiamo
anche dell'importanza che ricopre una corretta stesura del proprio
curriculum vitae. E' un passaggio obbligato, ma non sempre ci si trova
preparati e consapevoli dell'influenza che questo strumento può avere
sul nostro immediato futuro professionale e non sempre si è a conoscenza
degli errori che si possono commettere compilandolo.
I consigli che seguiranno avranno l'ambizione di rispondere se non a
tutte perlomeno a quelle domandi più frequenti come:
Cosa devo scrivere? In che modo devo farlo? Sono stato interessante? Ho
detto tutto? Innanzitutto come "vita docet" bisogna mantenere la calma,
riordinare le idee e continuare la lettura di questa guida.
Ricordatevi che le aziende non cercano degli "eroi" che fanno di tutto e
di più, ma cercano semplicemente l'eccellenza della normalità.
In dettaglio:
· COS'E' IL CURRICULUM VITAE
· COME REDIGERE IL CURRICULUM VITAE
· UN ESEMPIO
IL CURRICULUM VITAE
Pensate al curriculum vitae come ad uno specchio sulla cui superficie
potersi ammirare. Per non fare la fine di Narciso però, bisogna anche
essere in grado di scriverlo in modo da essere apprezzati da chi lo
riceve.
Infatti, il primo scambio di informazioni tra candidato e aziende
avviene attraverso quel particolare specchio o biglietto da visita o la
nostra storia, che dir si voglia, che è il curriculum vitae.
Questa mini-biografia rappresenta fuori di dubbio la carta di
presentazione determinante per superare il filtro della selezione.
Deve rispecchiare il carattere del suo autore, importante è che
espliciti bene, in due pagine al massimo, l'obiettivo professionale e i
risultati raggiunti.
Logica conclusione di tutto ciò è che saper scrivere con accortezza la
propria storia personale è un'abilità che se sviluppata, può contribuire
notevolmente ad alleggerire la scalata per la ricerca e la conquista di
un posto di lavoro.
Come impossessarsi allora di tale destrezza?
COME REDIGERE IL CURRICULUM VITAE
Gli aspetti ai quali dovete fare attenzione sono due: il contenuto (cosa
scrivere) e la forma (come scrivere).
Il contenuto
Sapendo che non è per niente facile costruire una valida e breve
descrizione di sé come persona, delle competenze acquisite, delle
attività o degli studi svolti, non disperate!
Le aziende, infatti, fortunatamente, non hanno alcun interesse a sapere
molte cose su di voi e perciò i punti da trattare sono in definitiva
pochi.
Un buon curriculum vitae è strutturato a blocchi e solitamente viene
sviluppato in sezioni.
· Dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo, telefono, luogo di
nascita, stato civile.
· Esperienze formative: studi compiuti in ordine cronologico
decrescente, ovvero partendo dall'esperienza più recente (master o
laurea), fino al diploma superiore. Per quanto riguarda i voti
scolastici, se sono buoni è opportuno indicarli, diversamente è meglio
farne a meno. E' consigliabile annotare l'argomento della tesi di
laurea.
· Esperienze professionali: Occupazione attuale e precedenti:
specificando sempre la posizione ricoperta in termini soprattutto di
obiettivi e responsabilità, dipendenza, collaboratori etc… e mantenendo
comunque un ordine cronologico decrescente, partendo, quindi, sempre
dall'esperienza più recente. In questa sezione il consiglio è di
specificare eventuali conoscenze ed esperienze acquisite: che cosa si sa
fare e in quali campi, con quali metodologie, trasferibilità ad altri
settori, punti di forza e di debolezza della propria preparazione.
· Conoscenza lingue straniere: è opportuno indicare il livello di
padronanza relativamente a comprensione del testo, conversazione,
traduzione.
· Conoscenze informatiche: linguaggi di programmazione, capacità
di utilizzo dei principali pacchetti software, esperienze specifiche su
programmi grafici, gestionali, di database. Per questa sezione il
consiglio è quello di creare degli elenchi puntati, perché non è carino
mettere insieme sistemi operativi, programmi di foto ritocco,
programmazione etc… "sezionare" dà l'idea di una buona conoscenza, di
ordine e chiarezza.
· Interessi extra professionali: attività culturali e sociali,
pratiche sportive, hobby.
· Aspirazioni: progetti per il futuro. Ambizioni, aspirazioni
lavorative e motivazioni che le sottendono. Il consiglio è che questa
sezione si deve integrare perfettamente alle altre.
La coerenza nel vostro curriculum vitae è uno degli elementi che fanno
da regola su quale stile impiegare.
Importante: il curriculum vitae va aggiornato spesso, preferibilmente
sulla base delle informazioni che si riescono a raccogliere sull'azienda
destinataria.
La forma
Il curriculum vitae, quando non è necessario riempire un format con
campi già predefiniti, è una breve relazione autodescrittiva. Relazione
perché il compito è quello di riferire ad una persona chiaramente,
sinteticamente ma anche esaurientemente intorno ad un particolare
argomento. Quindi il curriculum vitae dal punto di vista formale deve
essere:
· breve, perché il tempo che può dedicarti il lettore è limitato. Deve
quindi risultare succinto, ma non striminzito.
· scorrevole e agevolmente leggibile. L'impostazione è sicuramente
ariosa e spaziosa, in modo da consentire una lettura rapida e senza
sforzi.
· semplice e chiaro, ma non arido
· dettagliato, ma senza diventare pignoli
· privo di connotati "valutativi", ma al tempo stesso personale
· efficace, cioe' riuscire a dare un'immagine brillante di se stessi
· curato dal punto di vista grafico: senza errori, scritto in modo
ordinato, piacevole a vedersi.
Il curriculum và scritto sempre in prima persona. |
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