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A Strangolagalli,
località La Piana, la festa di Sant'Antonio da Padova si celebra ad
inizio luglio. Sono molti i rituali che testimoniano la forte partecipazione strangolagallese al culto del santo,in particolar modo la celebrazione
della messa al mattino e alla sera, nonchè la tradizionale
processione con lo stendardo,
la banda musicale, il sindaco, la statua del santo e i
fedeli. In serata è sempre previsto uno spettacolo musicale che
allieta la popolazione e le tante persone accorse in massa dai paesi
limitrofi. I fuochi pirotecnici chiudono una splendida giornata di festa
radicata profondamente nella cultura popolare locale. Sant'Antonio da Padova è un portoghese di nome Fernando, nato a Lisbona nel
1195. Molto giovane entra tra i Canonici regolari di Sant'Agostino e diventa
sacerdote. Ma un giorno sente il racconto del martirio in Marocco di alcuni
Frati minori, mandati da Francesco d'Assisi ad annunciare il Vangelo ai
sultani. Affascinato dallo spirito del nuovo Ordine fondato da San
Francesco, Fernando lascia il proprio Ordine e si unisce ai Frati minori,
assumendo il nome di Antonio.
Egli è un uomo eloquente, al cui parola
converte i cuori: i Superiori lo inviano in Italia e Antonio percorre la
penisola predicando e convertendo. Giunge infine alla città di Padova, dove
predica il quaresimale che sconvolge l'intera città. Qui muore nel 1227. La
predicazione, la povertà vissuta alla scuola di Francesco d'Assisi, l'amore
fattivo per i poveri fanno di Antonio uno degli uomini che più incise sulla
storia religiosa del secolo XIII. Dopo la morte i miracoli ottenuti per sua
intercessione sono innumerevoli, tanto che egli viene canonizzato l'anno
seguente. Sulla sua tomba viene eretta una magnifica basilica, a cui
accorrono - oggi come ieri - folle innumerevoli da tutto il mondo: i tanti
fedeli che ogni giorno l'affollano e si accostano ai sacramenti dimostrano
che, a distanza di secoli, Sant'Antonio da Padova è il grande annunciatore
della misericordia di Dio. Il servizio dei poveri è il messaggio che dalla
città, ultima tappa della sua predicazione, Antonio lancia ai Cristiani di
ogni continente. Sant'Antonio da Padova è il più amato Santo francescano
dopo San Francesco. La superstizione popolare vuole che egli possa ottenere
da Dio tredici miracoli al giorno: è perciò facilmente comprensibile come
sia uno dei Santi più invocati. Ci si rivolge a lui per ritrovare gli
oggetti smarriti, e lo invocano le ragazze in cerca di marito (che, in
alcune regioni, ne buttano la statuetta dalla finestra se, nel corso
dell'anno, non sono riuscite a trovare l'anima gemella). È patrono degli
orfani, dei bambini ammalati, delle donne sterili e di quelle incinte, e gli
si riconoscono grandi virtù come taumaturgo. Il suo intervento miracoloso a
favore delle vittime dell'affondamento di una nave lo elesse a patrono dei
naufraghi, quello a favore di alcuni poveri in carcere ne fece il protettore
dei prigionieri. I numerosi miracoli che il Santo compì sia nella sua breve
vita, sia nei secoli successivi, furono pretesto per numerose altre
"protezioni". Patrono delle messi (in memoria della liberazione di un campo
di grano dagli assalti di passeri e storni), del Portogallo (perchè nacque a
Lisbona) e di Padova, Il Santo è invocato anche quando si attendono notizie
per posta e nelle più varie necessità della vita. |