Nomen omen, dicevano i
latini ovvero "Il nome è il destino".
Nel
nome è racchiuso ciò che siamo e ciò che faremo. Secondo gli antichi
esisteva una stretta correlazione tra l'oggetto e la parola che lo
designava. Per questo motivi Greci e Latini davano ai figli nomi
beneauguranti: Elena ("sole"), Aurelio ("splendente") e Augusto
("consacrato" e quindi "venerabile"). Il significato del nome è importante,
ma non è tutto: il nome deve anche essere piacevole da pronunciare e deve
avere carattere: è il nostro passaporto per la vita.
Dopo Giuseppe e Giovanni, Antonio,
con i derivati Antonino e Antonello e i diminutivi Tonio, Toni, Tony, Tonino
e Totò, è il terzo nome maschile più diffuso in Italia. Nell'antica Roma
Antonius era originariamente un nome gentilizio. Pare fosse di origine
Etrusca ma non se ne conosce il significato. Qualche studioso sostiene che
derivi dal verbo greco Antèko "resistere" sicchè Antonio sarebbe "colui che
resiste". Nel Rinascimento si è diffusa anche l'ipotesi, poco
probabile, che sia ricollegabile alla parola greca anthos, cioè "fiore".
Fra i personaggi dell'antica Roma che lo portarono il più celebre
fu Marc'Antonio, tribuno della plebe e sostenitore di Giulio Cesare e poi
antagonista di Ottaviano. La sua avventurosa storia si concluse con il
suicidio, ispirò a William Shakespeare la tragedia "Antonio e Cleopatra" che
contribuì a diffondere il nome in epoca moderna. Ma il successo di Antonio
risaliva già al Medioevo grazie al culto di due santi molto popolari. Uno,
che si festeggia il 17 gennaio, è Sant'Antonio Abate protettore degli
animali domestici; Sant'Antonio è anche sinonimo di resistenza contro le
tentazioni del diavolo. L'altro celeberrimo Sant'Antonio è quello di Padova,
che si ricorda il 13 giugno. In suo onore è stato costruito nella città
veneta un grande santuario meta di pellegrinaggi: vi accorrono fedeli di
tutto il mondo e in particolare ragazze in età di marito che, secondo la
tradizione, recitano: "Sant'Antonio, Sant'Antonio, trovami un fidanzato che
sia come te, buono, bello e colorato!". E' d'obbligo una menzione
particolare per il celebre attore Antonio de Curtis, più conosciuto col nome
d'arte, Totò.
L'origine dei nomi di battesimo è varia: la maggior parte dei
nomi più antichi deriva dalla mitologia, come ad esempio il nome Elena (nome
della figlia di Zeus che fu causa della guerra di Troia) il cui significato
è "splendente": si narra appunto che Elena fosse bellissima.
Molti dei nomi usati ancora oggi sono tratti dalla Bibbia: uno di questi è
Michele che in ebraico (Mikha'el) significa "Chi è come Dio?" e che divenne
il nome dell'Arcangelo che scacciò gli angeli ribelli dal paradiso al grido
appunto di "Mikha''el!".
Alcuni dei nomi dell'antica Roma hanno avuto origine da soprannomi: è il
caso di Flavio che in latino significa "dai capelli biondi". Altre volte i
nomi derivano dai luoghi di origine delle prime persone che li portavano:
Luca ("nativo della Lucania", ovvero la Basilicata) è uno di questi.
Ed infine un nome può essere inventato da uno scrittore: Jonathan Swift
(l'autore de "I viaggi di Gulliver") inventò il nome Vanessa prendendo
spunto dalle sillabe iniziali del nome della sua amica Esther Vanhormigh.
