La Raccolta differenziata

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manuale pratico, in fondo alla pagina

               Dal mese di marzo 2006 niente più cassonetti, il Comune di Strangolagalli chiede ai suoi cittadini un piccolo, ma significativo sacrificio: la raccolta differenziata. Per alcuni sarà sicuramente una novità, per altri una già consolidata abitudine e per altri ancora un leggero fastidio. Nel mese di marzo è iniziata nel paese di Strangolagalli una rivoluzione nella raccolta dei rifiuti solidi urbani: via i cassonetti stradali per organizzare una raccolta domiciliare delle diverse frazioni di rifiuto. Come tanti altri cittadini italiani, gli strangolagallesi si cimentereranno nella separazione in casa degli avanzi di cucina, di carta, cartone, vetro, metalli, della plastica riciclabile e di quello che rimane dopo tutte le raccolte possibili. Nella zona, Strangolagalli è il primo paese ad intervenire cosi drasticamente, per cui si spera proficuamente in un buon risultato. Con detta innovazione, l'Amministrazione Comunale punta, oltre che alla salvaguardia dell'ambiente, al risparmio in termini economici. Il successo di tale iniziativa risiede nella consapevolezza dei cittadini e dagli operatori che dovranno diventare puntuali e precisi nell'espletamento del servizio.

               La raccolta differenziata è definita dal D.Lgs 22/97 (decreto Ronchi) come "... la raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee, compresa la frazione organica umida, destinate al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero di materia prima ...". Le Pubbliche Amministrazioni devono organizzare e garantire il servizio e stimolare il riutilizzo dei materiali raccolti; il cittadino può raccogliere in modo differenziato, contribuire al recupero e al corretto smaltimento frazioni come carta, vetro, plastica, alluminio, frazione organica, metalli ferrosi e non, pile e batterie. In Italia la raccolta differenziata ammonta, nell’anno 2003, a 6,4 milioni di tonnellate, pari al 21,5% del totale (30 milioni di tonnellate), il 2,4% in più rispetto all’anno precedente. Si osserva un netto divario tra Nord e Sud del paese: nel Settentrione la raccolta differenziata ha raggiunto il 33,5% del totale dei rifiuti urbani prodotti, mentre nel Meridione è ancora ferma al 7,7%.
Tra le regioni con il più alto tasso di raccolta differenziata figurano il Veneto (42,1%), la Lombardia (39,9%), il Trentino Alto Adige (33,4%),la Toscana (28,8%) e l’Emilia Romagna (28,1%).

               Stà prendendo, cosi, avvio (dal 20 marzo '06) la Raccolta Differenziata dei Rifiuti su tutto il territorio strangolagallese, integrando l'opera già avviata da molti Comuni italiani. Nel nostro Paese solo il 7% (su 26 milioni di t.) di rifiuti viene raccolto in modo differenziato e recuperato. Il resto và ad alimentare il sistema delle discariche o bruciato. I costi di questo sistema (7.000 miliardi all'anno di tasse) rappresentano uno spreco inaccettabile. Ogni anno buttiamo come spazzatura una autentica ricchezza, un fiume di rifiuti altrimenti recuperabile avendo in cambio un ambiente più pulito e tasse meno pesanti. Si inciderebbe inoltre sul "fatturato" di organizzazioni criminali che prosperano con lo smaltimento illegale di sostanze pericolose. Così non può più continuare. In queste condizioni lo stesso smaltimento dei rifiuti diventa un "problema" dato che, anche per speculazioni politiche, individuare il sito per una discarica crea spesso tensioni tra le popolazioni.

               Il Decreto Ronchi ha rivoluzionato la materia. Bisogna: ridurre per volume, peso e pericolosità i rifiuti, soprattutto per quanto riguarda contenitori e imballaggi; aumentare la quantità di rifiuti recuperati con la Raccolta differenziata e riciclati; recuperare il potenziale energetico contenuto nel rifiuto non recuperabile. Infine, ma solo infine, ciò che resta (cioè molto poco, rispetto a oggi) verrà portato in discariche ambientalmente sicure. Il "Decreto Ronchi", inoltre, ha cambiato il sistema di tassazione che non si baserà più sulla ampiezza e destinazione d'uso delle superfici, ma sulla quantità di rifiuti prodotti da ciascuno. Oggi, infatti, ciascuno di noi ha una illimitata libertà di riempimento dei cassonetti. Chi separa in casa (e poi conferisce in modo "differenziato") carta, vetro, plastica, alluminio, ecc. non ha alcun tornaconto immediato, se non la soddisfazione "morale" di compiere un gesto intelligente e responsabile. Questo sistema è destinato a finire. Il non rispetto degli obiettivi minimi di materiale da recuperare, comporterà il pagare tasse aggiuntive. Prendiamo gli imballaggi; oggi non ci facciamo caso, acquistiamo un oggetto e gettiamo l'involucro che lo contiene, tanto "si paga a metro quadro!". Domani (ossia... già oggi) faremo più attenzione alla sua natura, al peso ed alla sua pericolosità per non vederci aumentare le tasse.  Domani decideremo l'acquisto di un prodotto piuttosto che un altro anche in rapporto al suo imballaggio. Cambiando abitudini come Consumatori indurremo benefiche modifiche anche ai Produttori! A tutti, singoli Cittadini e Pubbliche Amministrazioni, è richiesto un cambiamento di mentalità, una diversa consapevolezza, una maggiore partecipazione, un nuovo protagonismo. In pratica, una vera e propria "rivoluzione culturale".

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Manuale pratico per separare e raccogliere bene:

Organico ***** Secco Indifferenziato *****  Plastica *****  Carta e Cartone 

 Vetro, Pile esaurite e Farmaci scaduti  *****  Metalli e Ingombranti

Calendario raccolta

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