In questo piccolo spazio web, voglio porre alla
vostra attenzione alcune date da ricordare, legate ad eventi civili e
religiosi, occasioni di festa nel paese di Strangolagalli.
Da quando l’uomo è sulla terra ha sempre salutato lo stupefacente
miracolo delle manifestazioni naturali-religiose con feste,
canti, riti
propiziatori e balli augurali. Tutte cerimonie che, se nel corso del
tempo hanno cambiato il destinatario, non hanno però mutato le modalità
e le finalità dell'espressione. Tutti i culti
religiosi ebbero inizio dall'adorazione del sole e della luce, tutti i
culti religiosi conobbero la liturgia del sole nella forma del fuoco.
Così il fuoco "fu il primo e il più importante elemento di divinazione"
e, di per sè, fu considerato divino, "per il suo potere di fugare il
freddo micidiale, di tenere lontano le fiere, di dare la luce, di
rendere gradevoli i cibi e, in seguito, quello di fondere i metalli".
Accendere un fuoco e bruciarvi olocausti è dunque usanza antica quanto
l'uomo, perchè l'uomo ha sempre acceso fuochi come ha sempre eretto
pietre o tumuli di pietra. Il fuoco appare nelle manifestazioni di tutte
le religioni, è testimone di immortalità, viene conservato acceso in
perpetuo presso i Giudei per ordine di Dio; anche il fuoco di Vesta,
presso i Romani, è sacro ed inviolabile.
Lo stesso Cristo, per indicare le eterne sofferenze dei malvagi, prende
ad esempio la Geenna, il luogo dove bruciavano i rifiuti di Gerusalemme,
nel quale il fuoco non si spegneva mai; lo Spirito Santo assume la forma
del fuoco quando, il giorno di Pentecoste, scende sugli Apostoli; il
fuoco arde in fiammelle sulle tombe, dinanzi alle immagini sacre in
Chiesa, fiaccole e torce si accendono nelle principali cerimonie del
rito cattolico; l'esigenza simbolica della catarsi ottenuta col fuoco è,
ultimo "sed non ultimum", presente nell'immagine popolare del
Purgatorio, sede di espiazione temporanea, come di un luogo nel quale le
anime soffrono i tormenti del fuoco. Ballare e consumare cibi e bevande
attorno al fuoco acceso è costume altrettanto antico. I fuochi
dell'equinozio di primavera si uniscono, in età cristiana, alla
celebrazione di un Santo, generalmente San Giuseppe nell'Europa
meridionale; nell'Europa media, anche per ragioni climatiche, i fuochi
periodici sono sovente abbinati alla ricorrenza di San Giovanni (24
giugno). In coincidenza con l'equinozio di primavera - periodo
considerato infausto per l'anno agricolo - si accendevano diversi falò
(generalmente 3 o 7) nei villaggi della Germania, Austria, Svizzera;
tale usanza, diffusissima, è testimoniata con certezza almeno per tutto
il secolo scorso. Cerimonie particolari si svolgevano in Piccardia, nelle
Ardenne, in Belgio, oltre che in Italia. Nei Poitu, in Scozia ("i fuochi
di Beltane") ed in Bretagna il rito cadeva il 1° maggio, per il tardivo
ingresso della buona stagione. In Italia l'usanza dei fuochi di San
Giuseppe è diffusa un po' ovunque;
Ritornando al paese di Strangolagalli e alle sue manifestazioni, nel periodo primaverile ricorre la sagra delle
ciliegie, che si svolge in concomitanza della festa della Madonna ss.
Addolorata in
località Ferracchiano. In occasione della festività di Pasqua, da
qualche anno, è tornata a svolgersi la Passione Vivente. Ad inizio luglio, in località Piana,
festeggiamenti in onore di Sant'Antonio. Nella seconda metà di luglio,
invece,
località Camiciola, festa in onore di Maria SS.ma Assunta; mentre nella
prima metà di agosto, località Verdara, si festeggia la Madonna del
Perpetuo Soccorso. Nel periodo luglio/agosto, da
non perdere le serate di musica, moda e bellezza presso il bar Elisir. Poi troviamo il Ferragosto dell'Assunta: agosto
infatti è il mese dell’Assunzione di Maria. Da ricordare e per la
rilevanza della solennità dell’ Assunta e per le celebrazioni di devozione popolar-folkloristica che la circondano. L'augurio per
le ferie estive può allora suonare così: che la Vergine Assunta in Cielo,
"profezia vivente dell’orizzonte escatologico", ci aiuti a
guardare sempre in alto! Ricorrenza e festaggiamenti anche in onore di
San Rocco.
Nel mese di settembre, nel piccolo paese ciociaro, si
festeggia la Beatissima Vergine Madre di Dio e il
Patrono S. Michele
Arcangelo. In entrambi i giorni della ricorrenza, la mattina è tradizione la Fiera
Rionale, la sera la Messa Solenne e a seguire corteo religioso nelle vie del
centro di Strangolagalli. A settembre, da non perdere, poi, la
manifestazione equestre con "caccia al gallo". Nel mese di ottobre
si svolge la tradizionale sagra della stesa
(la comune e più conosciuta piadina) con degustazione del vino locale, nonchè
(di solito il giorno dopo) degustazione della "trippa alla paesana".