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S.Michele
Arcangelo - Principe degli Angeli - Patrono di Strangolagalli, si
festeggia il 29 settembre:
La mattina, nel paese di Strangolagalli, si tiene la tradizionale Fiera e Mercato
Rionale; alle ore 18:30 Celebrazione Eucaristica in onore del Santo
Patrono e a seguire Solenne Processione lungo le strade del paese. Al
rientro Panegirico in onore di San Michele Arcangelo. Fanno da cornice:
musica e spettacoli con la partecipazione della
Banda Musicale locale, nonchè le coreografiche majorettes e gli sbandieratori. A fine serata,
da non perdere uno strabiliante spettacolo di fuochi pirotecnici.
L'inizio della festa di S. Michele Arcangelo coincide con la
dichiarazione di indipendenza del Villaggio di Strangolagalli dal Comune
di Monte San Giovanni Campano (1870), anno in cui San Michele Arcangelo
veniva
dichiarato Patrono e Protettore di tutto il paese e l'attuale
Chiesa, anch'essa risalente al 1700 circa, venne nominata Chiesa
Madre di Strangolagalli.
L´Arcangelo Michele era già considerato dagli Ebrei come il principe
degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente
assistenza divina nei confronti di Israele. Nell´Antico Testamento
appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21;
12,1), dove è stato indicato come il difensore del popolo ebraico e il
capo supremo dell´esercito celeste che difende i deboli e i
perseguitati.
"Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli
del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c´era mai stato
dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato
il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro". (Dn 12,1)
Il suo nome Mi ka & Nel Nuovo Testamento, S. Michele Arcangelo è
presentato come avversario del demonio, vincitore dell´ultima battaglia
contro satana e i suoi sostenitori. Troviamo la descrizione della
battaglia e della sua vittoria nel capitolo 12 del libro dell´Apocalisse:
scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli
combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi
angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il
grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e
satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui
furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel
cielo che diceva: "Ora si è compiuta la
salvezza,
la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
poiché è stato precipitato
l´accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
per mezzo del sangue dell´Agnello
e grazie alla testimonianza del loro martirio,
poiché hanno disprezzato la vita fino a morire.
Esultate, dunque, o cieli,
e voi che abitate in essi.
Ma guai a Voi, terra e mare,
perché il diavolo è precipitato sopra di voi
pieno di grande furore,
sapendo che gli resta poco tempo".(Ap 12,7-12) |
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Per i
cristiani, quindi, l´Arcangelo S. Michele è considerato come il più
potente difensore del popolo di Dio. Nell´iconografia, sia orientale sia
occidentale, S. Michele viene rappresentato come un combattente, con la
spada o la lancia nella mano, sotto i suoi piedi il dragone - mostro,
satana, sconfitto nella battaglia. I credenti da secoli si affidano alla
sua protezione qui sulla terra, ma anche particolarmente nel momento del
giudizio, come recita un´antica invocazione:
"San Michele, difendici nel combattimento, affinché non periamo nel
giorno del tremendo giudizio".
L´Arcangelo viene riconosciuto anche come guida delle anime al cielo.
Questa funzione di S. Michele è evidenziata nella liturgia romana, in
particolare nella preghiera all´offertorio della messa dei defunti:
"Signore Gesù Cristo, libera le anime dei fedeli defunti dalle pene dell´inferno;
san Michele, che porta i tuoi santi segni, le conduca alla luce santa
che promettesti ad Abramo e alla sua discendenza".
La tradizione attribuisce a San Michele anche il compito della pesatura
delle anime dopo la morte. Perciò in alcune sue rappresentazioni
iconografiche, oltre alla spada, l´Arcangelo porta in mano una bilancia.
Inoltre nei primi secoli del cristianesimo, specie presso i bizantini,
San Michele era considerato come medico celeste delle infermità degli
uomini. Egli veniva spesso identificato con l´Angelo della piscina di
Betzaetà di cui si parla nel capitolo 5 del vangelo di S. Giovanni:
"V´è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata
in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran
numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in
certi momenti discendeva nella piscina e agitava l´acqua, il primo ad
entrarvi dopo l´agitazione dell´acqua guariva da qualsiasi malattia
fosse affetto" (Gv 5, 24). "Non solo hai sconfitto il drago grande e
terribile nel tuo santuario di Chone, ma si è formato un corso d´acqua
guaritrice di ogni malattia del corpo". Cosi canta l´inno AKATISTO a S.
Michele Arcangelo della liturgia bizantina.
San Michele, infine, ha il singolare privilegio di prestare l´ufficio
dell´assistenza davanti al trono della Maestà Divina. Egli stesso si
presentò così al vescovo Lorenzo: "Io sono Michele e sto sempre alla
presenza di Dio ... ".
E la liturgia del Concilio di Trento così pregava offrendo l´incenso:
"Per intercessione di S. Michele Arcangelo che sta alla destra dell´altare
dell´incenso ... degnati di accettare e benedire questa offerta dell´incenso
... ".
La Chiesa oggi celebra la festa di San Michele, unita insieme a quella
di San Gabriele e di San Raffaele, il 29 settem- bre. In passato, due
erano le feste liturgiche in onore dell´Arcangelo (che si conservano
ancora per la città di Monte Sant´Angelo) : il 29 settembre, festa
celebrata inizialmente solo a Roma, come ricordo della dedicazione di
un´antica Basilica eretta in suo onore sulla via Salaria, e l´altra, l´8
maggio, anniversario dell´apparizione di San Michele al Gargano e, in
modo particolare, celebrazione dell´episodio della Vittoria.
A partire dall´XI secolo, queste due ricorrenze particolari del
Santuario del Gargano si diffusero in tutta l´Europa. Nel Medioevo
entrambe venivano collegate con il Gargano:
8 maggio: anniversario delle apparizioni; 29 settembre: dedicazione
della Basilica. La festa dell´Apparizione di san Michele l´8 Maggio fu
istituita dal papa Pio V (1566-1572).
A San Michele furono dedicate diverse chiese, cappelle e oratori in
tutta l´Europa. Spesso l´Arcangelo viene rappresentato sulle guglie dei
campanili, perché è considerato il guardiano delle Chiese contro satana.
Inoltre a lui vengono dedicate numerose cappelle - ossari nei cimiteri.
Numerose città in Europa (Jena, Andernach, Colmar) lo venerano come
santo patrono; in Italia troviamo sotto la sua protezione più di 60
località (tra le quali Caserta, Cuneo, Alghero, Albenga, Vasto,
Strangolagalli, Vallecorsa ...). A
Lui sono affidati interi popoli, come i Longobardi, e sovrani come Carlo
d´Angiò, grande protettore del Santuario del Gargano, e i regnanti della
dinastia dei Valois. S. Michele è anche protettore di numerose categorie
di lavoratori: farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di
bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Alla sua protezione si
affidano la polizia, e i paracadutisti di Francia e d´Italia. ATTO DI CONSACRAZIONE A
SAN MICHELE ARCANGELO: O grande Principe del cielo, difensore fedelissimo della Chiesa, San
Michele Arcangelo, io, quantunque indegno di apparire dinanzi a te,
confidando tuttavia nella tua speciale bontà, mi presento a te,
accompagnato dal mio Angelo Custode e, in presenza di tutti gli Angeli
del cielo che prendo a testimoni della mia devozione verso di te, ti
scelgo oggi come mio protettore e particolare avvocato e mi propongo
fermamente di onorarti quanto più potrò. Assistimi durante tutta la mia
vita, affinché mai io offenda Dio né in opere né in parole né in
pensieri. Difendimi contro tutte le tentazioni del demonio, specialmente
riguardo la fede e la purezza, e nell'ora della morte infondi la pace
alla mia anima e introducila nella Patria eterna. Amen.
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta affinché non periamo
nell'estremo giudizio. |
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