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Strangolagalli: Cercato da tanti… apprezzato da molti… ignorato da pochi: la “Politica” crea strani compagni di letto e, soprattutto, la prima regola in Politica è di non credere mai ad una notizia, prima che non sia stata ufficialmente smentita. Solo gli stolti non cambiano parere si sente dire sempre più spesso da quando si è capito che, tra una ventata e l’altra di revisionismo, il fiorire di gente nuova, il perdurare della risacca che strapazza i resti del “vecchio pensiero politico”, il mestiere del voltagabbana può rappresentare una “risorsa”, solo per alcuni: che grande uomo politico sarebbe stato Giuda! Non solo ideologica per spiriti tormentati, ma anche economica per mestieranti della politica di robusto appetito e collaudata spregiudicatezza verso i soliti lavoratori, naturalmente non locali. Consuetudine smentita solamente nella spicciolata del mandato, come un attento “giornalista locale” ha riportato in un articolo di alcuni giorni fà. Il cittadino ha sempre ragione… solo se fa ciò che il “mercato” gli impone, altrimenti và a vivere… fuori dal Paese. 9 marzo '09 di Antonio Viselli
Il reato di guida in stato di ebbrezza, alla luce della più recente prassi e giurisprudenza
L’art. 140 del nuovo codice della strada – in quanto principio informatore della circolazione − esordisce stabilendo che “gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale…” e, ancora, che “i singoli comportamenti, oltre quanto già previsto nei precedenti titoli, sono fissati dalle norme che seguono”: tra queste, quella prevista dall’art. 186 che reca, per l’appunto, guida sotto l’influenza dell’alcool. Tale norma, nella scelta regolamentatrice ed attuatrice del legislatore, è conformata al principio inderogabile sancito dall’art. 1 del nuovo codice della strada ovvero, quello secondo il quale “la sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato…” e, in tal senso, che “le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano al principio della sicurezza stradale”. Tale principio comporta l’esigenza di dar vita ad una serie di regole di condotta atte a limitare il verificarsi dei sinistri stradali, se non altro, in misura non ultronea rispetto a quella statisticamente evidenziata in apertura delle “Linee guida per la redazione dei piani della sicurezza stradale urbana”, di cui alla Circolare Min. LL.PP. 8 gennaio 2001, n. 3698. Non a caso, nella su menzionata circolare ministeriale è stato fatto rilevare che circa il 5% dei morti sono causati da alterate condizioni dello stato psicofisico del conducente, e che le principali cause sulle quali è possibile intervenire sono la guida in stato d'ebbrezza, l'assunzione di stupefacenti e medicinali e il colpo di sonno. Ancora, che il numero di morti e feriti a causa della guida in stato di ebbrezza è pari, secondo le statistiche ufficiali, a poco più dell'1% del numero totale degli incidentati. Ciò che più conta, prosegue la circolare suddetta, tale dato è notevolmente sottostimato ed è indicatore della scarsa sensibilità al problema in Italia. Infatti il problema reale che si pone all’attenzione del legislatore ma, più che mai, all’attenzione degli organi di polizia stradale e, più specificatamente, a chi svolge servizi di polizia locale, è la “cultura dell’alcool” che sottende un così grave fenomeno. Si tratta, cioè, di superare dei luoghi comuni, quale il comune sentire l’alcool come una bevanda di compagnia, come un “carburante del corpo e dello spirito”, se non il combustibile che incendia, irreparabilmente, il cervello. Non a caso, sempre nelle richiamate “linee guida”, si sottolinea l’esigenza di operare su strada per ottenere una rilevante riduzione del fenomeno, realizzando dei frequenti controlli del tasso alcolemico nei conducenti da parte delle forze di polizia, da attuarsi prevalentemente nelle ore notturne, nei giorni festivi e controllando soprattutto i guidatori più giovani indipendentemente dalle infrazioni compiute. Il controllo dello stato alcolemico dovrebbe poi associarsi a quello dell’assunzione di sostanze stupefacenti e medicinali che possono alterare le capacità di guida. Ebbene, qualunque organo di polizia stradale − almeno sino ad oggi − ha avuto la sensazione che l’attività di controllo dei conducenti di veicoli, finalizzata all’accertamento della contravvenzione di guida in stato di ebbrezza alcolica, sia stata assai blanda; non da meno, che i risultati poi ottenuti − almeno a livello di prassi e di giurisprudenza di merito − siano stati assai poco edificanti. Del resto, nel previgente codice del ’59 (probabilmente anche per una più radicata “cultura dell’alcool”) l’accertamento della guida in stato di ebbrezza avveniva, per lo più, per via sintomatica. In tal senso, il Pretore dell’epoca non sembrava essere così disposto a dare eccessivo credito alla valutazione dell’organo di Polizia Stradale, in quanto espressione di una mera interpretazione di un comportamento altrui che, in buona sostanza, doveva −come deve− convincere adeguatamente quel Giudice. Oggi, sembra esserci stato un vero e proprio cambio di tendenza, anche grazie all’ausilio offerto dalla tecnica. Questa, quindi, è l’occasione per rammentare, non solo la recente Direttiva del Ministero dell’Interno dello scorso 29 dicembre, inerente l’impiego di strumenti di accertamento finalizzati alla verifica dello stato di ebbrezza alcolica e di alterazione psico-fisica correlata all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, ma in “combinato disposto”, le quanto mai interessanti sentenze della Cassazione del 16 giugno 2005, nn. 22594 e 22599. 30 marzo '06, Antonio Viselli
Non tutti sanno che la celiachia è un'intolleranza al glutine cioè alle proteine contenute nel frumento, orzo, segale e altri cereali. L'ingestione di queste sostanze determina in soggetti geneticamente predisposti, la comparsa di alterazioni della mucosa intestinale con conseguente difficoltà di assorbimento dei nutrienti. Unico rimedio una dieta rigorosa priva dei cereali "vietati" e degli alimenti preparati con essi: dalla pasta ai biscotti, dagli insaccati ai formaggi, dalle salse ai dolci. La celiachia colpisce 1 italiano su 100 ma le diagnosi nella nostra provincia sono ancora troppo poche: appena 1 su 10. Moltissimi sono, quindi, i ciliaci che continuano ad assumere glutine esponendosi a rischi gravissimi e complicanze. Due le principali cause della mancata diagnosi: la difficoltà di riconoscere i soggetti a rischio, per la complessità e la possibile assenza di sintomi, e la scarsa conoscenza della malattia. L'Associazione Italiana Celiachia, il 9 ottobre '05 a Cassino per la provincia di Frosinone, ed in altre 150 città italiane ha organizzato la Giornata Mondiale della celiachia 2005. La manifestazione ha cercato di rivolgersi non solo agli associati, ma anche a chi non conosce la celiachia; abbattendo luoghi comuni e barriere sociali; cercando di informare sulle problematiche dei celiaci; cercando fondi per la ricerca e per sostenere gli studi sulla "pillola". Grazie al costante impegno dei volontari è stato montato un gazebo dal quale si è distribuito materiale informativo, sacchetti di legumi e vari gadget AIC. Oltre alle tante notizie fornite a soci si sono raccolti fondi da destinare alla ricerca scientifica. La CRI di Cassino ha installato un suo presidio dove alcuni medici hanno effettuato prelievi a chi ha voluto sottoporsi allo screening gratuito sulla celiachia. Infine, una degustazione gratuita di prodotti artigianali senza glutine è stata offerta da Massimo della Pizzeria "la Rosetta" di Alatri. Sulla scia della grande partecipazione riscossa e dell'entusiasmo crescente, la settimana scorsa si è riunito un affiatato gruppo di soci AIC Lazio della sezione di Frosinone per iniziare a organizzare una prosssima giornata informativa, da tenersi nel capoluogo nella giornata di domenica 4 dicembre 2005, in occasione del Mercatino dell'Antiquariato e Artigianato. Quindi, anche a Frosinone l'AIC sarà presente con un banco informativo, mentre la CRI installerà un suo presidio in cui alcuni medici effettueranno prelievi a chi vorrà sottoporsi allo screening gratuito sulla celiachia. parallelamente sono in corso incontri tecnici per far si che in provincia di Frosinone possa funzionare un centro di diagnosi e cura della celiachia. Infatti con deliberazione della giunta regionale 5/12/2003 N. 1324; ad oggi risultano solo i seguenti Centri e Presidi Regionali riconosciuti:
Ne consegue che la certificazione di Morbo Celiaco o Sprue Celiaca, può essere rilasciata solo da uno dei centri in elenco e presentata alla propria ASL di appartenenza. Fino a quando dovrà durare questo peregrinaggio nelle altre provincie? 23.10.'05 AIC Lazio onlus - Provincia di Frosinone E-mail: aiclazio.frosinone@virgilio.it
Strangolagalli: nuovo Direttivo della Pro-Loco Già qualche settimana fà, con manifesti affissi in più punti del paese, il Presidente della Pro Loco di Strangolagalli, Ugo Vecchierelli, annunciava le dimissioni dell’attuale Direttivo, sollecitando la disponibilità di altre persone alla formazione di un nuovo gruppo. A questo proposito, sabato 22 ottobre '05 è stata convocata l’Assemblea generale dei Soci. Nessuno attendeva “il tuo esaurito”, ma grande è stata però la delusione nel riscontrare un totale di 19 presenti (148 soci iscritti). A questo punto mi permetto di esporre qualche riflessione. In qualità di socio, ho collaborato alle attività di questa Pro Loco, cresciuta man mano di livello grazie al contributo di pochi suoi componenti. Un grazie è doveroso da parte di tutti a questo gruppetto di persone che per circa tre anni –ricordiamo che prima c’era il commissariamento- hanno saputo allietare in varie maniere il nostro paese, mantenendo in vita anche alcune ormai tradizionali feste strangolagallesi.
Una parte del successo di questa gestione
sicuramente và ascritta anche al comportamento corretto e costruttivo dei
soci, che da subito hanno compreso che l’attività di quest’Associazione
doveva necessariamente essere “sopra le parti”. La Pro Loco Strangolagalli in questi ultimi anni è riuscita a proporre manifestazioni musicali, teatrali, appuntamenti culturali, ricreativi e sportivi grazie anche alla collaborazione delle altre Associazioni operanti in paese. La scarsa partecipazione all’incontro di sabato, se da un lato non è stata rispettosa dell’impegno profuso fino ad oggi da questa Pro Loco, dall’altro è la naturale conseguenza dell’atteggiamento dell’ex Direttivo, il quale ha scarsamente pubblicizzato l’evento (le locandine affisse ai muri non vengono lette da tutti per non dire da nessuno, anche perché ogni giorno ce ne sono decine per i bar…), in parte alla data della 1^ convocazione –venerdi 21 ottobre alle ore 13.00- in cui nessuno dei Soci poteva sicuramente partecipare e, magari, indispettiti non hanno partecipato neanche sabato –seconda convocazione-. Se si aggiunge che molte persone approfittano il sabato per sbrigare impegni con la famiglia, non avendo il tempo nel corso della settimana, il risultato è quello di circa 20 Soci all’Assemblea che decide “la vita o la morte della Pro-Loco”. Ho proposto, cosi, che l’Assemblea respingesse le dimissioni del Presidente -lo Statuto non lo vieta-, il quale rimanendo in carica per altri 20-30 gg stabilisse subito una nuova convocazione tra un mese circa per le elezioni del nuovo Direttivo, dando cosi la possibilità di pubblicizzare meglio l’evento, facendo capire l’importanza, e cercando di arrivare alla nuova seduta con almeno 1/3 dei soci. La mia proposta -nel pieno rispetto dello Statuto dell'Associazione- mi è sembrata esauriente e chiara…peccato che ero in netta minoranza….cosi si è dovuti passare obbligatoriamente alla nomina del nuovo Direttivo. Dalle votazioni segrete, il nuovo Direttivo risulta costituito da Claudio Viselli (Presidente), Maria Rossi (Vice-Presidente), Vincenzo Mollica, Remo Maini e Luigi Mancini, dopo che Corradino Vecchierelli, insieme al sottoscritto, entrambi rientrati nel Direttivo, avevamo rinunciato all’incarico. Fatte queste doverose precisazioni, ritenevo e ritengo naturale la richiesta di un “ricambio” avanzata dal Presidente uscente. Infatti se si vuole gestire un calendario di manifestazioni ricco e articolato è sicuramente impegnativo, ed inevitabile, quindi, risulta la richiesta di nuovi innesti che oltretutto possano portare nuove idee e progetti. La mia proposta, al Presidente uscente, di rimanere in carica per altre due/tre settimane doveva costituire solamente il tempo necessario per cercare di coinvolgere quanti più Soci possibili, cercando di superare la scarsa disponibilità e le situazioni di attrito che nelle occasioni di maggior impegno inevitabilmente sono affiorate. Volevo far capire ai pochi presenti che l’organizzazione di una manifestazione comporta fatica e sacrificio che non possono gravare solamente su pochi Soci, per cui si rendeva necessario estendere la partecipazione ufficiale e non ufficiosa ad un gruppo più numeroso. A mio avviso ciò sarebbe stato più facile farlo prima di procedere al rinnovo del Direttivo. Fare volontariato all’interno della Pro Loco è sicuramente meritevole di elogio e importante quanto per altre attività, ma ciò sarà possibile solamente con un comportamento corretto delle componenti “politiche” di questa Associazione. Non dimentichiamo, come disse il Conte Castiglioni, “…il segreto di una Pro Loco è quello di trovare l’anima del proprio paese per offrirla ai suoi abitanti affinché loro stessi possano nutrirsene. E’ di comunione che si stà parlando anche se in termini profani. Che cosa è altro il successo di una Pro Loco, se non l’attimo in cui il paese vive di se stesso per sé e per gli altri… non c’è nulla da inventare, ma tutto da scoprire, da spolverare, da tradurre, da spiegare, da interpretare e soprattutto da vivere… L’avvenire del paese, al di là delle vicende passeggere, non può prescinderne senza il presente problema di ritrovarsi domani senz’anima ad elemosinare un barlume di gioia altrui”. 10 novembre '05, Antonio Viselli
Un’elezione con un risultato alla fine netto non elimina le proteste di una
parte dell’opposizione che prima in campagna elettorale lanciava accuse ed
ora grida "vendetta". Il 12 e il 13 giugno 2004 le urna hanno sentenziato il
nuovo sindaco di Strangolagalli: Antonio De Vellis. Maggioranza schiacciante
per il neo-eletto primo cittadino, che con il 57% circa dei suffragi, è
andato molto in là rispetto alle aspettative dei più ottimisti,
polverizzando definitivamente qualsiasi possibilità di un esito diverso
della competizione. 24% circa di consensi per Mirko Persichilli e quasi il
19% per Dino Belli.
23 giugno '04, Antonio
Viselli
Ultimi giorni della campagna elettorale
Ultimi giorni della campagna elettorale a Strangolagalli. I tre candidati a
primo cittadino hanno tempo fino alla mezzanotte di domani sera -11 giugno- per convincere
gli elettori. Prima del "silenzio elettorale" il clou della campagna
elettorale sarà proprio venerdì sera con la presenza contemporanea dei big
della politica locale. Uno dopo l'altro, rinnoveranno l’invito a votare la
propria lista. Come ormai noto, tre simboli e altrettanti candidati a sindaco fra i quali scegliere (il sottoscritto aveva
previsto tre candidati già dal 20/03/04). Degli aspiranti consiglieri,
la rosa naturalmente è più ampia e consente di scegliere fra 36 nominativi. Gli strangolagallesi troveranno elencati sulla scheda i tre schieramenti in
lizza: la Lista "Progresso e Natura" che propone a sindaco l’avv.
Mirko Persichilli; la Lista "per Strangolagalli Antonio De Vellis Sindaco",
con Antonio De Vellis capolista; e infine la Lista "Paese Nuovo" che propone a
sindaco il geom. Dino Belli.
10 giugno '04, Antonio Viselli |
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Sembra proprio che gli elettori strangolagallesi debbano
scoprire solo ai primi di maggio quali saranno i candidati alla carica di
sindaco. Soprattutto i leaders della politica locale ancora non hanno
scoperto le carte nei confronti del loro elettorato e questo perché
aumentano a Strangolagalli i possibili candidati a sindaco. L’annuncio del ritiro dalla corsa di primo
cittadino del sindaco in carica Franco Testa (vero o provocatorio che
sia!?!),
Per quanto riguarda l'entourage
del sindaco uscente
(!?!),
non appare chiaro su chi alla fine cadrà la scelta del possibile candidato a
primo cittadino.
Se non si dovesse riuscire a trovare una persona dotata dei requisiti di professionalità in grado di
dare credibilità e prestigio ad una candidatura, la scelta, allora, potrebbe
cadere su uno dei attuali assessori, i quali sembrano come quei giocatori
che si scaldano al bordo del campo in attesa che il loro allenatore,
verificata l'indisponibilità delle prime linee, gli dia la possibilità di
giocare uno stralcio di partita.
Ma a
rimetterci veramente da tutto questo teatrino della politica è la
cittadinanza che ha
voglia di parlare di programmi e di trovare interlocutori istituzionali
validi che possano risolvere i problemi che attanagliano la piccola comunità
strangolagallese.
Come ha scritto il Comitato Maldciocca : “
Mò ca
saù ca Franch’ è cuòtt’ / Già s’èu tutt’ avv’lnat’ / I fàu tutt’ sott’ sott’
/ P’ truà gl’ cand’ dat’ “ e già, perché bisogna dire che
“Maldciocca è rmnùt’ / P’ f’ni d’ raccuntà / I p’ dicia a crud’ a crud’ / Natr’ ccò d’ ur’tà”.
Ma
raccontare cosa? E raccontato da chi? In una terza lettera, di qualche
settimana fà, il Presidente del Comitato Malditesta, sempre in rima
strangolagallese, ha riproposto
attacchi personali all'attuale sindaco Testa. Molti
cittadini si aspettavano
che il
Comitato assumesse una posizione finalmente chiara e netta (soprattutto
sulla propria identità) e
magari anche una corrispondente traduzione in italiano della lettera in
dialetto strangolagallese (come auspicato dall'amico Enzo Cinelli), invece,
l’unico segno di riconoscimento che il fantomatico comitato è stato capace
di produrre costantemente nelle tre invettive è stata la sigla con la quale
si è firmato (non la riporto per educazione e anche perché è già stata data
troppa risonanza a queste barzellette a puntate). Come elettore sono
contrariato da questo atteggiamento: con questo successivo attacco diretto
al primo cittadino, "maldciocca" spera evidentemente di lucrare un vantaggio
politico, ma, personalmente, ritengo si tratti di un calcolo miope ed
irresponsabile, che rivela una mentalità ottusa nell'approccio ai problemi
del paese e nell'aspirazione di amministrarlo.
In quest'occasione non posso che ribadire e denunciare
20 Marzo '04, Antonio Viselli
Dialettica di basso profilo ...!
Ancora nulla di ufficiale dagli ambienti politici strangolagallesi
sulla formazione delle liste per le prossime amministrative, ma le voci si
rincorrono tra conferme e smentite, spunta qualche nome, accreditato o
probabile, autorizzando così l'opinione pubblica a qualche commento e
previsione. Intanto, questi
giorni, è circolata in paese un’altra lettera del fantomatico Comitato Malditesta. Tale documento, intitolato gl’ sindch’, tendente a screditare e
delegittimare ancora una volta la persona dell’attuale sindaco, non è
riconducibile a persona fisica o giuridica (almeno ufficialmente...!?!). Ciò risulta un meschino e
inqualificabile comportamento di nascondersi dietro una sigla …!!! Preme
sottolineare che "anonimi" di questo tenore, tesi ad alimentare diaspore
politiche di vario genere, troveranno sempre compatti i cittadini
1 febbraio 04, Antonio Viselli
Nel periodo natalizio, ho avuto modo di conoscere per caso ed indirettamente il virus influenzale che si aggira nel paese di Strangolagalli. Le epidemie del virus si verificano pressoché ogni anno in un periodo che va, all'incirca, dal mese di novembre ai mesi di gennaio - febbraio (questo di virus penso duri fino a giugno). La presentazione clinica dell’influenza è abbastanza classica, ma è simile a quella di altre patologie: febbre, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari ed articolari e "mal-di-testa". Alcuni strangolagallesi colpiti dal virus e affetti da mal-di-testa, senza il coraggio di esporsi pubblicamente, hanno pensato bene di alimentare e provocare i cittadini facendo recapitare ad alcuni di loro (perché solo ad alcuni.... in base a quale criterio sono stati scelti i destinatari.... se ci si vuole proporre alla guida della nuova Amministrazione, non sarebbe lecito rendere partecipe delle proprie iniziative tutti i cittadini?) a mezzo posta una lettera contenente dei suggerimenti/consigli per il futuro Sindaco di Strangolagalli e al tempo stesso screditando sul piano strettamente personale quello attuale. Preciso che il sottoscritto non ha ricevuto la missiva. Una persona, che per caso mi ha fatto conoscere il contenuto della lettera, scherzosamente ha osservato: "... a te non l'hanno mandata, perché non conti nulla!" Deduco simpaticamente che quel "conti nulla" è riferito alla prossima campagna elettorale, inoltre, deduco per analogia che tutti i cittadini che come me non hanno ricevuto tale lettera, non conteranno nulla a giugno quando si dovrà votare.... chissà se al tempo delle votazioni il mal di testa sarà passato e gli stessi autori verranno a chiedermi il voto!?! Penso di dire
quello che pensano i più, la gran parte degli strangolagallesi, almeno a
sentire le discussioni in piazza e nei bar che personalmente ho avuto modo
di raccogliere. Serenamente, senza che nessuno si senta provocato, con tutto
il rispetto per l’autore e/o autori, ma bisogna pur dire che l’iniziativa
del documento anonimo è stato vergognoso e intollerabile. La fiducia della
gente si conquista con i fatti e non con le parole, con coerenza,
parsimonia, oculatezza, chiarezza e trasparenza, non
certamente screditando sul piano strettamente personale l'avversario
politico. E poi per di più facendolo in modo anonimo…. E’ questo il rispetto
dei valori delle persone?
Spero quindi che la prossima campagna elettorale sarà limitata a un discorso incentrato sul programma, perché sarebbe di dubbio gusto personalizzare i vari interventi con attacchi personali al rivale o rivali politici. Cosa resterebbe, infatti, alla fine di una campagna elettorale sgarbata, che abbia visto i contendenti scendere sul terreno delle offese personali e mettere in dubbio la legittimità degli avversari ad amministrare? Per gli interessi del paese e per una maggiore chiarezza nei confronti dei prossimi elettori-strangolagallesi, spero che ci sia un rispetto reciproco... ma un rispetto vero tra aspiranti sindaci prima, maggioranza e opposizione dopo, in ogni fase e in ogni aspetto della vita politica. Per cui mi aspetto, anche se le premesse già dimostrano il contrario, una campagna elettorale basata sul confronto chiaro, sulla spiegazione dei programmi, perché gli elettori devono essere messi in condizione di conoscere per decidere. Le forze politiche non devono dimenticare mai che "quel che ci unisce è sempre più di quel che ci divide" e questo resta vero anche nel clamore di una battaglia elettorale di un piccolo centro come Strangolagalli. I presupposti che si stanno vedendo lasciano presagire che la polemica politica andrà ben oltre le normali schermaglie da campagna elettorale: spero di essere smentito. 2 gennaio 04, Antonio Viselli
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