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               E’ iniziato a Strangolagalli, il laboratorio di recitazione degli “Amici del Teatro”, davvero significativo, curato e redatto dall’attrice e regista Barbara Amodio, cooadiuvata da Gianni Afola, direttore artistico della Compagnia “Le Nuvole Teatro”, riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il corso ha già venti partecipanti e stà (nella foto a destra, la regista Barbara Amodio durante le prove di laboratorio, insieme a Samanta Emanuele, una delle partecipanti al corso) riscuotendo un successo crescente soprattutto tra i giovani, per la bravura e l’appassionante approccio al mondo del teatro, attraverso la professionalità di artisti apprezzati nella provincia e non solo. L’idea, nata da Ernesto Mollica, Nando Liguoro, Luigi Viselli e Fabrizio Kofler, è stata subito recepita con il massimo entusiasmo, proprio per incentivare e diffondere il linguaggio teatrale tra i giovani e meno giovani del paese.
               Ci riferisce Nando Liguoro, che non è intenzione dell’Associazione voler creare attori, ma lavorare su un gruppo di strangolagallesi intraprendenti per stimolarne la fantasia e la socialità, che troveranno poi forma ed espressione sul palcoscenico.
                Il Laboratorio è rivolto a principianti senza alcuna esperienza teatrale precedente, ci informa Fabrizio Kofler, ed è iniziato venerdi 2 febbraio 2007 e prevede una lezione settimanale, il venerdi dalle 20:00 alle 22.00, negli spazi della palestra scolastica “Costanza Viselli”. Un laboratorio teatrale per scoprire la propria creatività e unicità espressiva ed imparare, con semplici esercizi e improvvisazioni, ad amplificare e valorizzare le diverse attitudini espressive e a comunicarle agli altri. Ernesto Mollica ci tiene a precisare che in questo laboratorio si sperimenteranno tutte le fasi di un percorso che porterà alla costruzione e realizzazione di una performance che andrà in scena ad agosto.
              I partecipanti si troveranno di fronte a stimoli creativi che tenderanno a formare il gruppo, ad indagare le proprie potenzialità e quelle dei compagni tramite semplici e divertenti esercizi di improvvisazione fisica e vocale –precisa la regista Barbara Amodio-. Scopriranno insieme la differenza tra il "movimento" della vita di tutti i giorni e l' "Azione Fisica". Esploreranno come l' "Azione Fisica", apparentemente astratta, ben si coniuga con la realtà del movimento quotidiano e come modifichi l'emissione vocale al variare dello stimolo iniziale. Si divertiranno in un gioco di corpo e gioco di voci. Un viaggio avventuroso e stimolante alla scoperta di un mondo nuovo e spesso inesplorato: la forza espressiva e sorprendentemente creativa che è in ognuno di loro e che il teatro riesce magicamente a far uscire allo scoperto. (nella foto a sinistra, i promotori dell'associazione "Amici del Teatro", insieme all'attrice-regista Barbara Amodio).

              Gli fà eco il Direttore Artistico, il quale precisa che l'esperienza che maturerà in questi mesi, anche se breve, sarà utile ai partecipanti per affrontare un copione che non sia solo il mettere in scena le parole dell'autore, ma il mettere in scena la vita sottesa dietro le parole. Dunque non una lettura ed interpretazione intellettualistica del testo, ma una rivivificazione dell'impulso che nasce dietro ad ogni situazione. Una musica, un ricordo, un quadro, una frase smozzicata o quant'altro possa stimolare la nostra voglia di "fare", saranno lo stimolo alla creazione artistica, alla "partitura fisica" a cui legheremo le parole dell'autore che, tramite la nostra creatività, acquisteranno nuovi e inaspettati significati.

               Insomma, dopo le bellissime ed attivissime realtà locali dell’Associazione “Banda Musicale” e “Centro Storico”, il Laboratorio Teatrale strangolagallese, vuole proporsi come un'isola di libertà creativa.
               Se pensi, anche tu come noi, riferisce Luigi Viselli rivolgendosi ai cittadini strangolagallesi e non, che "...Non è il teatro che è necessario, ma assolutamente qualcos'altro. Superare le frontiere tra me e te: arrivare ad incontrarti per non perderti più tra la folla, né tra le parole, né tra le dichiarazioni, né tra idee graziosamente precisate, rinunciare alla paura ed alla vergogna alle quali mi costringono i tuoi occhi appena gli sono accessibile "tutto intiero". Non nascondermi più, essere quello che sono. Almeno qualche minuto, dieci minuti, venti minuti, un'ora. Trovare un luogo dove tale essere in comune sia possibile..." (Grotowski)...e se hai il desiderio di un luogo, almeno uno, in cui l'apparire, il sembrare ed il mostrare della vita di tutti i giorni, non siano sufficienti: un luogo in cui, in più, occorra essere... allora, forse, il nostro Laboratorio potrebbe essere il posto giusto...    

per info: antonio@viselli.it     Tel. 380.7066922
 

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