Ulivo

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                Tutti i nostri uliveti si trovano nel territorio di Strangolagalli, in località Aravecchia e Campo dei Galli. Il clima presente in queste zone è particolarmente idoneo alla crescita ed alla proliferazione dell'albero d'ulivo, il quale in alcuni casi nasce e cresce anche spontaneamente. La nostra coltivazione è il più possibile ecologica. Quello che noi ci limitiamo a fare è di evitare che le erbe infestanti tolgano nutrimento alle radici degli alberi, tramite aratura meccanica (non usiamo erbicidi); sfoltire le chiome con una accurata potatura e togliere i polloni favorendo cosi' il nutrimento dei rami fruttiferi; raramente è stato necessario l'intervento dell'uomo per lavori di altra natura.

                 Riteniamo importante sottolineare come non vengono mai utilizzati insetticidi chimici per combattere i parassiti delle piante; noi infatti consideriamo impagabile la purezza dell'ambiente in cui ci muoviamo e dei prodotti della campagna che noi stessi consumiamo. Grazie a tutto questo ricaviamo dalle nostre olive un olio extravergine ed ecologico dalle ottime proprietà organolettiche.

L'olivo ha bisogno di un clima mite, senza sbalzi di temperatura ed abbassamenti frequenti al di sotto di zero gradi, un clima insomma tipico del basso e medio Mediterraneo. È nemico inoltre dell'umidità; gli si addicono quindi esposizioni aperte e ventilate in zone prive di nebbie. Il terreno ideale è argillo-calcareo, anche se bisogna dire che l'olivo si adatta bene su terreni diversi.

L'olivo è una pianta amante del calcare; sono quindi da escludere i terreni fortemente acidi (Ph<5); a meno che non si abbia la possibilità di corregerli.
L'olivo si riproduce agamicamente per ovuli, talee e polloni, mentre per via sessuata la moltiplicazione avviene per seme: la semina si fa in primavera-estate in semensaio; dopo 1-2 anni si trapiantano le piantine in vivaio dove si innestano; a 6-7 anni di età possono essere impiantate nel terreno dove dovranno dimorare in maniera definitiva. Risulta particolarmente semplice la riproduzione per talea: si tagliano (in inverno) dei rami giovani del diametro di circa 3 cm e lunghi circa 30-40 cm; si piantano verticalmente e completamente nel terreno (dimora definitiva) appositamente preparato, avendo cura che non manchino d'acqua nella prima stagione estiva.

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I lavori principali per la manutenzione di un uliveto possono riassumersi in: aratura, concimazione, potatura, raccolta:

            L'aratura è importantissima, evita infatti la crescita delle erbe infestanti e permette all'ossigeno di penetrare nel terreno favorendo così la trasformazione delle sostanze nutritive per le piante.
Il numero delle arature varia ogni anno e di solito non è mai inferiore a 3 o 4. Non tutti
concimano gli uliveti ritenendo più utili altri tipi di lavori come la potatura e l'aratura.
Volendo comunque concimare il proprio uliveto è consigliabile fare analizzare chimicamente il terreno per potere intervenire nel modo più opportuno.
La potatura si attua allo scopo di lasciare sulla pianta un numero di rami proporzionato alle sue possibilità, asportare i rami eccessivamente trascorsi in modo da rinnovarli, sfoltire la chioma in modo da permettere una sufficente penetrazione al suo interno di aria e luce.
La potatura viene effettuata una volta ogni anno oppure anche una volta ogni due anni.
  La raccolta avviene nei mesi che vanno da ottobre a dicembre. Essa viene effettuata con diversi sistemi (raccattatura, scrollatura dei rami, raccolta a mano ecc.); si ha una produzione molto varia da 4-5 a 60-70 Kg di olive per pianta per alberi relativamente giovani (20-30 anni).
Gli ulivi hanno la tendenza a produrre ad anni alterni, tendenza che si può "combattere" con adeguate potature e concimazioni.

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Tra le malattie ed i parassiti che possono colpire l'olivo ne ricordiamo alcune:
Cocciniglie: L'olivo può essere attaccato da piccoli insetti (cocciniglie) che si fissano su rami e foglie e si presentano come tanti scudetti neri aderenti alle diverse parti delle piante.
Si combattono con speciali emulsioni saponose di olii minerali bianchi.
Fumaggine: Può essere conseguenza degli attacchi delle cocciniglie o determinata da una disfunzione organica; si presenta come una patina nera che avvolge la pianta.
Si cura eliminandone la causa; sfoltendo e quindi areando la chioma e con uno o due trattamenti di calce idrata diluita al 4-5% in acqua.

Mosca olearia: È una piccola mosca dai colori iridescenti che danneggia gravemente il frutto; la femmina di questa mosca deposita nelle olive le uova dalle quali nasceranno altri insetti; ciò causa la caduta prematura del frutto. La mosca si può combattere o con appositi prodotti o meglio in modo ecologico sistemando all'interno dell'uliveto delle apposite "trappole".

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Azienda Agricola Carlacci

via Aravecchia, Strangolagalli ( FR )  P.I. 02028640601

tel. 0775/978479  e-mail: antonio@viselli.it